Fundacija Poti miru - Poti miru v Posocju
Ustanova "Fundacija Poti miru v Posočju"
Gregorčičeva 8, 5222 Kobarid, Slovenija
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Il territorio della valle dell’Isonzo fece parte, nella Prima guerra mondiale tra il 1915 ed il 1917, del Fronte isontino. Lungo l’Isonzo combatterono, morirono e soffrirono ragazzi e uomini appartenenti a tanti popoli. Di quel periodo si sono conservati numerosi resti (trincee, fortezze, caverne, chiesette e cappelle, monumenti commemorativi, cimiteri militari) che rappresentano un patrimonio storico e culturale di rilevanza nazionale ed internazionale. Per tutelare e conservare questo patrimonio, nel 2000 è stato costituito l’Ente »Fondazione Le vie della Pace nell’Alto Isonzo«. A costituire la Fondazione sono stati Zdravko Likar, Željko Cimprič, il prof. Anton Jeglič e l’accademico prof. Robert Blinc (deceduto). Membro del consiglio di amministrazione è, oltre ai fondatori, anche la prof. Petra Svoljšak.

Il governo della Repubblica di Slovenia nel 2000 ha accolto il programma decennale di valutazione del patrimonio storico e culturale della Prima guerra mondiale nell’Alto Isonzo »Alto Isonzo – Le vie della Pace«.
Un nuovo programma quinquennale è stato sostenuto dal governo sloveno nel 2011. Ai finanziamenti per l’attuazione del programma contribuiscono il Ministero per l’istruzione, la scienza e lo sport, il Ministero per la difesa, il Ministero per il lavoro, la famiglia, le attività sociali e pari opportunità, i Comuni di Bovec (Plezzo), Kobarid (Caporetto) e Tolmin (Tolmino) e gli sponsor. Sempre più sono comunque i mezzi che la stessa Fondazione acquisisce da sé per la propria attività.

Come da statuto, lo scopo della Fondazione è di generale utilità e a lungo termine. Le principali attività della Fondazione sono il lavoro di studio e ricerca, la ristrutturazione e la presentazione del patrimonio storico e culturale della Prima guerra mondiale, la pubblicazione di materiale specialistico e di promozione, la biblioteca storica di Kobarid, lo sviluppo del turismo di carattere storico e la collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia.
Nella propria attività collabora con ZRC SAZU (Centro di ricerche scientifiche dell’Accademia slovena di scienze ed arte), con l’Agenzia pubblica della Repubblica di Slovenia SPIRIT, con i musei di Kobarid, Tolmin e Gorizia, il Museo di storia contemporanea di Lubiana, l’Istituto per la tutela del patrimonio culturale di Nova Gorica, il Comitato nazionale per il centenario, con associazioni, amministrazioni comunali, centri di informazione turistica ed altre organizzazioni. In occasione del centenario della Prima guerra mondiale è aumentata anche la collaborazione con diverse istituzioni di tutta Europa.

Già prima della costituzione della Fondazione alcune associazioni storiche e turistiche nell’Alto Isonzo e nel Goriziano ripristinarono e sistemarono parti della linea del fronte. La Fondazione, sotto la guida esperta dell’Istituto per la tutela del patrimonio culturale ed in collaborazione con le associazioni 1313, Peski, Mengore,  TD Drežnica, TD Kobarid ed i Comuni dell’Alto Isonzo, ha dapprima sistemato sei musei all’aperto: Ravelnik, Čelo, Zaprikraj, Kolovrat, Mengore e Mrzli vrh.

Nel 2007 i musei all’aperto, i monumenti più importanti e le lapidi del Fronte isontino, le attrattive naturali, i musei di Kobarid e Tolmin, le collezioni museali private ed i centri di informazione turistica sono stati riuniti nel Sentiero della pace nell’Alto Isonzo. I visitatori in più di cento chilometri possono ammirare le bellezze naturali dell’Alto Isonzo. Il sentiero è dedicato alla sofferenze ed alle vittime della Prima guerra mondiale. La Fondazione, oltre ai musei all’aperto, ha ripristinato sul Sentiero della pace nell’Alto Isonzo una trentina di monumenti. Come monumento perenne ai soldati caduti ha predisposto un elenco di 22.000 soldati italiani ed austro-ungarici sepolti nell’Alto Isonzo.

Nel 2010 è stato aperto il centro visitatori del Sentiero della pace con un’esposizione interattiva, un piccolo negozio con souvenir dell’artigianato locale, spazi espositivi e per conferenze. A disposizione ci sono guide turistiche locali con conoscenza approfondita sulla Prima guerra mondiale.

Dal 2011 la Fondazione, sull’esempio del Sentiero della pace nell’Alto Isonzo ed in collaborazione con vari partners di parte slovena ed italiana, sta sistemando il Sentiero della pace dalle Alpi all’Adriatico. Il sentiero riunisce il patrimonio storico e naturale, gli enti e le persone presenti lungo l’allora Fronte isontino dal Rombon a Duino. La missione simbolica di questo sentiero è la collaborazione e la riconciliazione tra i popoli un tempo in contrasto. Un altro significato che si vuole dare al sentiero è quello del riconoscimento e dello sviluppo del turismo sul territorio transfrontaliero lungo il fiume Isonzo.


Membri del consiglio di amministrazione dell’ente »Fondazione Le vie della pace nell’Alto Isonzo«:
- Zdravko Likar – presidente del consiglio di amministrazione
- prof. Anton Jeglič
- prof. Petra Svoljšak
- Željko Cimprič






 
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